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martedì, 30 novembre 2004

«Dallo splendore di una donna al sogno di un uomo».

Come vi detto alcune settimane fa, ho un sogno nel cassetto, quello di farmi una famiglia. Anche se la speranza è l’ultima a morire, come dice un vecchio proverbio, purtroppo non ho ancora trovato la mia anima gemella perché tutto ciò diventi realtà. Ritengo che sognare sia bellissimo perché mi fa sentire vivo dentro. E’ come se avessi un fuoco ardente, che mi incoraggia ad andare sempre avanti in questa splendida avventura chiamata vita.
E tu che cammini, ce l’hai il fuoco dentro?

Postato da: Pozzi57 alle 09:09 | link | commenti |

lunedì, 29 novembre 2004

«Dall’essere chiari in qualsiasi rapporto allo splendore di una donna».

In quest’ultimo periodo sto facendo conoscenza con una donna veramente splendida sotto ogni punto di vista. Il suo splendore, non è tanto quello esteriore quanto interiore. Quello che la caratterizza da molte donne è la sua sensibilità verso chi ha bisogno, curandolo, e coccolandolo meglio di una mamma. Guardandola come si muove nel gestire il suo quotidiano, mi è venuto in mente di scrivere questa poesia.

Lo splendore che sei

Sei splendida
come neve candida,
che scende purissima dal cielo;

cadendo,
si adagia soffice soffice,
rivestendo il paesaggio sottostante
di mille riflessi;

neve candida,
neve purissima,
neve splendida,
come tu soltanto sei,
perché brilli di luce propria,
come poche donne lo sono.


Ho paragonato questa donna sotto forma di neve, perché le assomiglia tantissimo. La neve infatti, quando scende è candida, è purissima, è splendida, e quando viene riscaldata dal sole sciogliendosi, sembra che brilli di luce propria, come lei.
E tu, brilli come questa donna?

Postato da: Pozzi57 alle 09:32 | link | commenti |

venerdì, 26 novembre 2004

Spiacente, quest'oggi non farò la mia pubblicazine quotidiana. Buona domenica a tutti.

Postato da: Pozzi57 alle 10:15 | link | commenti |

giovedì, 25 novembre 2004

«Dalle scelte della vita all’essere chiari in qualsiasi rapporto».

In qualsiasi rapporto si voglia instaurare con l’altro ci vuole chiarezza, altrimenti si cade in contraddizione. La contraddizione non esiste se riusciamo ad essere chiari fino in fondo. Prima di instaurare un rapporto, ci dobbiamo chiedere cosa vogliamo dall’altra persona. Questo significa una buona conoscenza di se stessi, per non incappare in errori che mettono la parola fine al rapporto stesso, facendo soffrire almeno uno dei due in questione.
Io spero di conoscermi, ma voi vi conoscete?

Postato da: Pozzi57 alle 08:58 | link | commenti (1) |

mercoledì, 24 novembre 2004

«Dalla speranza di un domani migliore alle scelte della vita».

L’uomo nella vita è chiamato a fare delle scelte più o meno importanti. La scelta deve essere presa con convinzione, e non con superficialità, come talvolta succede, perché la scelta fa parte integrante dell’individuo, e questo non si può prendere in giro da solo, perché se lo facesse significherebbe di non avere personalità nelle proprie convinzioni.

Postato da: Pozzi57 alle 09:53 | link | commenti |

martedì, 23 novembre 2004

«Dal desiderio...... alla speranza di un domani migliore».

Vivo costantemente con la speranza di un domani migliore, perché amo la vita sopra ogni cosa. Il mio domani lo vedo molto oscuro, perché nella nostra società supermeccanizzata all’invero simile da un falso benessere, c’è troppo menefreghismo nei confronti di chi ha bisogno di aiuto. L’aiuto al bisognoso deve essere fatto con amore, e non per soldi, come più volte ho già scritto nel sito. L’amore verso chi ha bisogno deve essere incondizionato, altrimenti non ha senso fare del volontariato.

Postato da: Pozzi57 alle 09:33 | link | commenti |

lunedì, 22 novembre 2004

«Dall’onestà al desiderio......».

Chissà quanti desideri ha un uomo nella sua vita, uno, cento, forse mille. Chissà! Nessuno può quantificare con esattezza. Comunque per quanto mi riguarda il desiderio più grande che mi porto nel cuore è quello di essere rispettato da chiunque venga ad abitare in casa mia, perché sono un uomo uguale a te, caro amico mio.
Se l’uomo capisse veramente cosa significa rispettare il bisognoso, la vita sarebbe un gioco bellissimo, anche per chi vive su una sedia a rotelle.

Postato da: Pozzi57 alle 09:48 | link | commenti |

venerdì, 19 novembre 2004

«Dal riuscire ad amare chi non ti può vedere all’onestà».

Anche l’onestà fa parte del pianeta amore, perché chi ama veramente l’umanità, non frega e non ruba al bisognoso, come purtroppo succede troppo spesso oggigiorno: anzi, dovrebbe essere l’esatto contrario, dove chi ha tanto dovrebbe aiutare il suo simile a venire fuori dai suoi guai.
Vero amico mio?

Postato da: Pozzi57 alle 09:25 | link | commenti |

giovedì, 18 novembre 2004

 «Dal divertimento puro e genuino al riuscire ad amare chi non ti può vedere»

            Il riuscire ad amare chi per qualche motivo non ti può vedere, è l’amore massimo che un l’individuo può dare. Amare tutti indistintamente, è l’unica medicina possibile per sconfiggere una volta per tutte chi ci vuole male.
            Fratello mio, se vuoi essere amato, inizia tu a fare il primo passo, perché amare significa aver rispetto per chiunque, anche per chi ti odia.
            Ehi tu, ami o vuoi la guerra?



Postato da: Pozzi57 alle 10:10 | link | commenti |

mercoledì, 17 novembre 2004

«Dalla mia esistenza al divertimento puro e genuino».

Purtroppo oggigiorno non esiste più il divertimento puro e genuino di una volta, perché è passato di moda. Adesso va di moda il divertimento da sballo. Il giovane di oggi esce di casa all’ora che noi rientravamo per andare a dormire, facendogli perdere la cognizione del tempo.
Oggigiorno si esce, non tanto per uscire con gli amici, quanto per andare a bere e sballarsi; perché il giovane ha tutto attorno a se, non si accontenta più di niente, finendo col vivere malissimo.
Siamo davanti ad uno scenario abbastanza complesso, perché se vogliamo risolvere il problema del divertimento dei giovani bisognerebbe andare controcorrente: riscoprendo i veri valori della vita. Questi purtroppo vanno sempre più scomparendo dalla vita comunitaria per il troppo falso benessere che ognuno pensa di avere fra le mani, non accorgendosi di andare sempre più alla deriva.

Postato da: Pozzi57 alle 10:05 | link | commenti |