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Biografia di Franco Pozzi
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«Da cercare lavoro al sentirsi sempre fresco come una rosa».
E’ vero, mi sento sempre fresco come un fiore. La mia freschezza me la invidiano in molti, visto che ho il sorriso sulle labbra da mattina a sera. La mia freschezza è credere nell’uomo nonostante tutto, come dice Don Pierino Gelmini ai ragazzi che cercano aiuto nella sua comunità per uscire dalla tossicodipendenza e dall’alcol. La mia freschezza siete tutti voi che mi leggete quotidianamente perché mi tenete costantemente impegnato con la mente, facendomi trascorrere le giornate in vostra compagnia.
Questa poesia vuole essere soltanto un ringraziamento verso tutti quelli che mi considerano, facendomi sentire un uomo come tutti.
Un fiore
Un fiore,
una donna,
la donna eccezionale che sei.
«Dalle esperienze a cercare lavoro».
Molte persone in Italia, si lamentano perché fanno fatica a trovare lavoro. E’ vero, il mercato del lavoro offre poche opportunità, tuttavia esistono ancora dei mestieri che sono privi di manodopera. Mestieri che nessuno vuole fare più perché troppo faticosi o poco gratificanti. Bene o male nella vita, certe volte bisogna andare anche controcorrente, accettando di fare dei lavori meno valorizzati rispetto ad altri, perché nessuno può pensare di trovare un posto di lavoro ad oc al primo colpo.
«Dai mille profumi della vita alle esperienze».
Se qualche genitore ha paura a far fare delle esperienze al proprio figlio si sbaglia di grosso, perché l’esperienza lo fa crescere. In questi casi la paura non dove esistere, perché significherebbe una mancanza di fiducia verso chi si propone di fare qualcosa per suo figlio.
Domani non potrò fare l'aggiornamento quotidiano.
«Dall’arrivo dei miei 500 gemellini ai mille profumi della vita».
Chissà quanti sono realmente i profumi della vita. Per quanto mi riguarda ne ho racchiusi alcuni in questa poesia.
I profumi della vita
Adorerei accarezzare i tuoi capelli all’infinito
per vedere la bellezza della vita e,
farmi trainare in mondi da me sconosciuti;
specchiarmi nei tuoi occhi da dove prendere
la forza e il coraggio per vivere;
sentire le vibrazioni dei tuoi orecchi per ascoltare
le mille e una sfaccettatura della vita;
respirare dal tuo nasino per odorare
i mille profumi della vita;
baciare le tue labbra
dove escono soltanto parole di vita,
come linfa che tiene in vita un’albero,
così per me sono le tue parole.
«Dall’incredibile pretesa di capire prima che riesca ad aprire bocca all’arrivo dei miei 500 gemellini».
E’ vero, ieri verso le dodici e trenta è arrivato un camion gigantesco in comunità: nel suo bel pancione c’erano contenuti 6 o 7 pacchi tutti per me. Ignaro del suo contenuto ho aperto il più piccolo, perché pensavo a qualche scherzo di qualcuno, invece ho trovato tantissimi piccoli gemellini.
Scherzi a parte, i gemellini sono i miei libri.
Adesso per me inizierà il compito più difficile, quello di farmi conoscere al mondo. Questo non mi spaventa, visto che sono un testardo numero uno, perché nella vita ci vuole grinta se ti vuoi affermare in qualcosa, altrimenti resterai soltanto un coglione qualunque che si arrampica sugli specchi.
«Dall’attesa all’incredibile pretesa di capire prima che riesca ad aprire bocca».
E’ vero, più di una persona che vive con me ha la pretesa di capire senza che io riesca a dirgli “A”, come fosse colpa mia se faccio tanta fatica a parlare.
Prossimo aggiornmento sarà lunudì 23/2005.
«Dal meraviglioso staff all’attesa».
Chissà quante sono le persone che non sanno attendere i tempi dell’altro. Penso molte. Chi non sa attendere vive malissimo, perché l’attesa ti mette un senso di agitazione addosso, diventando impaziente, inoltre l’attesa ti mette alla prova con la tua pazienza. Insomma un bel banco di prova per tutti, dove ognuno si deve rapportare con i tempi dell’altro.
«Dalla scaletta della presentazione al meraviglioso staff».
E’ vero, per la presentazione del mio libro ho trovato un bello staff. Adesso per me inizia il compito più difficile, quello di riuscire a far capire alle persone che hanno accettato di aiutarmi in questa avventura, ciò che devono fare. Devo imparare a fare il regista di una cosa che desidero ardentemente. La cosa non mi spaventa perché sono sicuro che ce la farò, perché la vita mi ha insegnato a non arrendermi mai.
«Dal completamento del volantino alla scaletta della presentazione».
Come vi già detto la presentazione del mio libro, Pensando a noi (viaggio nell’intimo più profondo), si terrà il 18 giugno 2005 presso la Società Operaia di Porto San Giorgio (AP), situata in Via Gentili, 14. – Alle ore 17:30.
La manifestazione avrà il seguente svolgimento:
- lettura di una poesia, commentata dall’Autore;
- presentazione dell’Editore - Olivier Turquet – (direttore della casa editrice “Multimage” di Firenze);
- lettura presentazione dell’Autore con una poesia annessa;
- presentazione di Professore - Andrea Luzi – (docente di letteratura dell’Università di Macerata);
- lettura di una testimonianza scritta dalla protagonista del libro, la quale non potrà essere presente all’evento;
- lettura di una poesia, commentata dall’Autore.
Tutto questo sarà accompagnato da una melodia di un chitarrista. Ma non è tutto qua perché dopo il dibattito, che spero sia arricchito dalle domande del pubblico, ci sarà un gustotissimo rinfresco per tutti.
Cosa dite di tutto ciò?